La salute del Boston Terrier: prevenzione, controlli e selezione responsabile

La salute del Boston Terrier: prevenzione, controlli e selezione responsabile
Black Goose's Boston Terrier

Allevare significa assumersi una responsabilità che comincia molto prima della nascita di una cucciolata. La morfologia, il carattere e la genealogia restano elementi fondamentali nella selezione, ma oggi possono e devono essere affiancati dalle conoscenze che la medicina veterinaria e la genetica mettono a disposizione degli allevatori.
Test sul DNA, visite specialistiche ed esami funzionali consentono di raccogliere informazioni importanti sullo stato di salute dei riproduttori e di compiere scelte di accoppiamento più consapevoli. Non possono garantire che un cane non svilupperà mai una patologia: in medicina una certezza simile non esiste. Possono però aiutare a conoscere alcuni rischi, evitare determinati accoppiamenti e ridurre la probabilità di trasmettere condizioni ereditarie conosciute.
È importante, innanzitutto, distinguere gli strumenti. Un test genetico ricerca una specifica variante del DNA; una visita specialistica valuta clinicamente il cane; un test funzionale ne osserva la risposta in determinate condizioni. Sono quindi controlli diversi, che possono completarsi tra loro.

Programmi internazionali come il CHIC – Canine Health Information Center dell’Orthopedic Foundation for Animals – nascono proprio con l’obiettivo di raccogliere e rendere disponibili dati sanitari utili alla selezione delle diverse razze.

Cataratta giovanile ereditaria: il test genetico HSF4

Nel Boston Terrier è conosciuta una forma di cataratta ereditaria giovanile a esordio precoce, associata a una mutazione del gene HSF4.
La trasmissione è autosomica recessiva. Attraverso un test sul DNA è possibile conoscere lo stato genetico del cane rispetto a questa specifica mutazione e distinguere soggetti geneticamente liberi, portatori e affetti.
Il Boston Terrier Club of America comprende infatti il test HSF4 fra i controlli sanitari raccomandati per i riproduttori. La conoscenza del risultato permette di pianificare gli accoppiamenti: un portatore sano, per esempio, non deve essere confuso con un cane malato, ma il suo stato genetico deve essere conosciuto e considerato nella scelta del partner.
C’è però una precisazione importante: un cane risultato libero dalla mutazione HSF4 non può essere considerato automaticamente esente da qualsiasi possibile forma di cataratta. Il test riguarda quella determinata mutazione e quella specifica forma ereditaria. Per questo motivo il controllo genetico non sostituisce l’esame oculistico.

La visita oculistica: guardare oltre il singolo gene

Una visita oculistica specialistica consente di esaminare direttamente le strutture dell’occhio e di rilevare alterazioni che nessun singolo test genetico potrebbe individuare.
Il Boston Terrier Club of America prevede tra gli screening sanitari della razza una visita oculistica periodica, mentre anche la documentazione ENCI relativa al controllo delle patologie ereditarie segnala per il Boston Terrier cataratta e glaucoma tra le patologie oculari di interesse.
Questo spiega bene perché genetica e visita specialistica non debbano essere considerate alternative. Il test genetico risponde a una domanda precisa: il cane possiede quella determinata variante genetica? La visita oculistica ne pone un’altra: come stanno realmente gli occhi di questo cane nel momento in cui vengono esaminati?
Sono informazioni diverse ed entrambe possono avere valore nella selezione.

BAER test: quando l’udito non può essere valutato soltanto osservando il cane

Il BAER – Brainstem Auditory Evoked Response è un esame oggettivo utilizzato per valutare la capacità uditiva del cane.
Attraverso la registrazione delle risposte delle vie uditive e del tronco encefalico a uno stimolo sonoro, permette di verificare separatamente la funzionalità dei due orecchi e di individuare sia una sordità bilaterale sia una sordità monolaterale.
Quest’ultimo aspetto è particolarmente importante. Un cane che sente normalmente da un solo orecchio può compensare molto bene con l’altro e comportarsi, nella vita di tutti i giorni, in modo apparentemente normale. Senza un esame specifico, il deficit può quindi passare inosservato.
L’OFA indica il BAER come metodo accettato per la diagnosi della sordità congenita e stabilisce che il test possa essere effettuato a partire dai 35 giorni di età. Per la sordità congenita è sufficiente una sola valutazione nel corso della vita.
Il BAER rientra inoltre negli screening sanitari raccomandati dal Boston Terrier Club of America per i riproduttori.

Conoscere oggettivamente la capacità uditiva di un soggetto significa quindi disporre di un’altra informazione concreta sulla quale basare le decisioni allevatoriali.

Lussazione della rotula: un controllo clinico importante

La lussazione della rotula consiste nello spostamento della rotula dalla sua normale posizione nell’articolazione del ginocchio. Può interessare uno o entrambi gli arti e presentarsi con gravità molto diversa, fino a determinare alterazioni dell’andatura e zoppia.
In questo caso non si tratta di un test genetico. La valutazione viene effettuata clinicamente dal veterinario attraverso l’esame dell’articolazione.
Secondo l’OFA, le forme non traumatiche sono considerate ereditarie o fortemente sospette di possedere una componente ereditaria. L’organizzazione prevede la certificazione ufficiale della rotula nei cani a partire dai dodici mesi di età e raccomanda anche controlli successivi, poiché alcune alterazioni possono diventare evidenti più avanti nel tempo.
Anche il controllo della rotula compare fra gli screening raccomandati dal Boston Terrier Club of America.

Valutare un riproduttore significa infatti considerare non soltanto la sua bellezza o corrispondenza allo standard, ma anche la funzionalità del cane.

Boston Terrier, respirazione e brachicefalia

Il Boston Terrier appartiene alle razze brachicefale, caratterizzate da un cranio relativamente corto.
Essere brachicefalo non significa automaticamente essere un cane con problemi respiratori. Tuttavia, alcune caratteristiche anatomiche possono aumentare il rischio di BOAS – Brachycephalic Obstructive Airway Syndrome, una sindrome ostruttiva delle vie aeree superiori che può influenzare respirazione, capacità di sostenere uno sforzo, termoregolazione e qualità della vita.
Una ricerca pubblicata nel 2024 da un gruppo dell’Università di Cambridge ha studiato specificamente 107 Boston Terrier sottoposti a valutazione clinica e funzionale. Lo studio ha confermato l’esistenza, all’interno della razza, sia di soggetti non affetti sia di cani con differenti gradi di BOAS e ha rilevato un’associazione fra alcune conformazioni più estreme – tra cui stenosi delle narici e maggiore accorciamento facciale – e un rischio più elevato di sindrome respiratoria.
È un dato importante perché ricorda che non basta osservare la razza: occorre valutare il singolo cane.

Il BREATH test: valutare il cane durante l’esercizio

Fra gli strumenti utilizzati per verificare la funzionalità dei cani brachicefali vi è il BREATH – BRachycephalic Exercise Aptitude Test for Health.
Non è un test genetico e non è corretto definirlo semplicemente come un esame che “esclude la BOAS”. È un test funzionale sotto controllo veterinario che permette di osservare come il cane affronta uno sforzo e come si presenta al termine dell’esercizio.
Nel protocollo della Société Centrale Canine francese il Boston Terrier è espressamente compreso fra le razze sottoponibili al BREATH. Per la razza è previsto un percorso di 500 metri da compiere entro sei minuti, a passo sostenuto. Al termine il veterinario valuta le condizioni del cane e l’eventuale presenza di affaticamento o difficoltà respiratoria eccessivi. Il protocollo può essere effettuato a partire dai quindici mesi di età.
Il BREATH non è concepito come una prova atletica: il cane non deve essere spinto oltre le proprie capacità. Proprio il modo in cui affronta uno sforzo moderato e recupera fornisce informazioni sulla sua funzionalità.
Oggi esistono anche altri sistemi di valutazione respiratoria. L’OFA, per esempio, ha esteso nel 2026 al Boston Terrier la possibilità di ottenere la certificazione attraverso il Respiratory Function Grading Scheme, sviluppato dal Royal Kennel Club insieme all’Università di Cambridge per valutare clinicamente la BOAS e fornire indicazioni utili alla selezione.

Questo conferma quanto la funzionalità respiratoria sia diventata un aspetto rilevante della selezione moderna delle razze brachicefale.

Mielopatia degenerativa: perché il risultato genetico va interpretato correttamente

La mielopatia degenerativa (DM) è una patologia neurologica progressiva che, nelle razze nelle quali è stata dimostrata l’associazione con determinate varianti del gene SOD1, tende a manifestarsi in età adulta-avanzata, inizialmente con perdita di coordinazione e debolezza degli arti posteriori.
È disponibile un test genetico per la variante SOD1 c.118G>A e il Boston Terrier compare fra le razze per le quali il laboratorio della University of California Davis consente l’esecuzione del test.
Ma questo dato richiede una precisazione molto importante.
Il Veterinary Genetics Laboratory della UC Davis sottolinea che il test è particolarmente appropriato nelle razze nelle quali è stata dimostrata un’associazione fra la variante SOD1 e casi clinicamente confermati della malattia. Il Boston Terrier non figura attualmente nell’elenco delle razze nelle quali questa associazione clinica è stata documentata.
Inoltre, non tutti i cani con due copie della variante sviluppano necessariamente la mielopatia degenerativa e altre patologie neurologiche possono produrre sintomi simili.
Per questo motivo, nel Boston Terrier il risultato del test SOD1 va considerato un’informazione genetica aggiuntiva da interpretare con prudenza, e non una diagnosi né una previsione certa dello sviluppo della malattia.

Questa distinzione è fondamentale quando si parla seriamente di genetica: un test è utile soltanto se ne conosciamo anche i limiti.

Fare i test non significa cercare il “cane perfetto”

Un programma sanitario non serve a creare l’illusione che attraverso alcuni esami sia possibile produrre cani geneticamente perfetti.

Nessun allevatore può garantire l’assenza assoluta di qualsiasi problema futuro. Molte malattie hanno una componente multifattoriale; per altre non sono ancora stati identificati tutti i geni coinvolti; ambiente, età e variabilità individuale possono avere un ruolo importante.

Questo non diminuisce il valore dei controlli. Al contrario, ne chiarisce il significato.

Il programma CHIC dell’OFA nasce proprio per fornire ad allevatori, proprietari e ricercatori informazioni sanitarie documentate. Lo stesso CHIC precisa che ottenere una certificazione significa avere effettuato gli screening previsti per quella razza e averne reso pubblici i risultati: non significa certificare che quel cane sia geneticamente perfetto o immune da qualsiasi malattia.

Test genetici, visite specialistiche e valutazioni funzionali sono quindi strumenti. Il loro vero valore nasce dall’uso che ne viene fatto insieme allo studio della genealogia, della salute delle linee di sangue, della morfologia, del carattere e della qualità di vita del cane.

La salute comincia prima della nascita

Una cucciolata non comincia nel momento in cui nascono i cuccioli. Comincia molto prima, nella scelta dei riproduttori e nello studio dell’accoppiamento.
Per noi, conoscere lo stato sanitario dei cani destinati alla riproduzione non significa semplicemente collezionare certificati. Significa utilizzare gli strumenti che oggi abbiamo a disposizione per prendere decisioni più informate e responsabili.
Non tutto è prevedibile e non tutto è controllabile. Ma ciò che può essere conosciuto merita di essere conosciuto.
È questo il significato che attribuiamo ai test genetici e ai controlli sanitari: non una garanzia impossibile, ma uno strumento concreto per cercare di tutelare, generazione dopo generazione, salute, funzionalità e benessere del Boston Terrier.

Fonti principali

Boston Terrier Club of America – Health Statement
Controlli sanitari raccomandati per il Boston Terrier: occhi, rotule, BAER e HSF4.
Consulta il documento

Orthopedic Foundation for Animals – CHIC Program
Programmi sanitari e criteri per la raccolta dei risultati dei test nelle razze canine.
Consulta OFA – CHIC

Orthopedic Foundation for Animals – Congenital Deafness / BAER
Informazioni e protocollo relativo alla valutazione della sordità congenita.
Consulta la fonte OFA

Orthopedic Foundation for Animals – Patellar Luxation
Informazioni sulla lussazione della rotula e relativa certificazione.
Consulta la fonte OFA

ENCI – Disciplinare per il controllo delle patologie ereditarie
Documentazione relativa al controllo delle patologie ereditarie nelle razze canine.
Consulta il documento ENCI

Société Centrale Canine – Protocollo BREATH
Protocollo del test funzionale per le razze brachicefale, compreso il Boston Terrier.
Consulta il protocollo BREATH

Tomlinson et al. – PLOS ONE / University of Cambridge
Studio scientifico sulla BOAS nel Boston Terrier.
Consulta lo studio

Veterinary Genetics Laboratory – University of California, Davis
Informazioni scientifiche sulla mielopatia degenerativa e sul test SOD1.
Consulta UC Davis VGL

Orthopedic Foundation for Animals – Respiratory Function Grading Scheme
Valutazione della funzionalità respiratoria nelle razze brachicefale.
Consulta OFA – RFGS

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